Dal seme al sigaro Toscano

Dal seme al sigaro Toscano

Seme 

_ Gennaio

Sono i tecnici di MST a selezionare,

produrre, curare e consegnare i semi

di Kentucky ai coltivatori. Qualità e

gusto partono dal seme.

Semina

_ Febbraio / Marzo

Il seme viene posto a germinare

nelle seminiere in polistirolo, in

alveoli con terriccio. In serra

vengono messi a galleggiare

all’interno di grandi vasche

contenenti una soluzione nutritiva

Trapianto

_ Maggio

Dopo la preparazione del terreno, la

piantina viene messa a terra. Essendo

di origine tropicale, ha bisogno di alte

temperature dell’aria e del terreno.

Dopo il passaggio della trapiantatrice

si verifica a mano il corretto trapianto.

Sviluppo

_ Giugno

Le giovani piantine vengono sarchiate

e concimate a due settimane dal

rapianto. Trattamenti e lotta agli

insetti sono eseguiti seguendo

pratiche di coltivazione nel rispetto

dell’ambiente, ecosostenibili.

Cimatura

_ Luglio

È l’operazione di recisione dell’apice

della pianta, ha lo scopo di annullare

la funzione riproduttiva, anché

aumenti la concentrazione di sostanze

nutritive nella foglia.

Raccolta

_ Agosto / Settembre

Rigorosamente a mano, inizia quando

le foglie hanno un colore giallo-verde.

Al massimo tre foglie alla volta, per

avere lo stesso grado di maturità,

grande è la cura per evitare rotture,

macchie o placcature.

Cura a fuoco

_ Settembre / Ottobre

Un antico sapere con tanti segreti.

Per due settimane nel forno a calore

costante e pervaso di fumo;

conferisce unicità e lucentezza

al Kentucky, oltre a garantirne

la buona conservazione.

Cernita

_ Novembre

Viene tradizionalmente eseguita da

mani femminili. Le foglie idonee

vengono suddivise in quelle da fascia

(integre, elastiche, colore uniforme)

raggruppate in “mannocchi” (fasci da

25 foglie) e in quelle da ripieno.

Consegna

Il ricevimento della materia prima

avviene presso il centro di raccolta di

Foiano della Chiana, dove vengono

fatte la perizia e la classificazione.

Si conclude la fase agricola e inizia

quella della Manifattura.

Bagnamento

Una volta selezionato tra ripieno e

fascia, il tabacco viene messo in

vasche di acqua demineralizzata.

A seguire la vasca viene svuotata

dall’acqua e il tabacco rimane a

sgocciolare fino al giorno successivo.

Fermentazione

Dopo la sgocciolatura, il tabacco viene

messo nei “marnoni” per 14/20 giorni.

Con il passare dei giorni la temperatura

sale gradualmente e inizia il processo di

fermentazione che conferisce al gusto

del sigaro TOSCANO® la sua tipicità.

Fascia

Il taglio dei mannocchi: la foglia viene

separata dal “picciolo” e viene fatta

un’ulteriore selezione per qualità.

La scostolatura: viene asportata

la nervatura centrale (“costola”),

separando i lembi delle foglie.

Ripieno

Conclusa la fermentazione avviene

la battitura: si eliminano le costole

e si realizza il “tabacco battuto”

(di adeguata pezzatura), che viene

poi portato alla giusta umidità.

Confezionamento

A mano dalle sigaraie: da oltre 200 anni

gli stessi movimenti, stesura e taglio

della fascia esterna, pettinatura del

ripieno, chiusura e taglio. A macchina:

confezionatrici lente che eseguono le

stesse operazioni della sigaraia.

Essiccazione

I sigari vengono stesi su telai

in legno e trasferiti in celle di

essiccazione per circa un mese.

Quelli idonei vengono inviati alla

fase successiva, quelli difettosi

ritornano al bagnamento.

Fascetta, cellofanatura

e pacchetto

Dopo l’essiccazione i sigari vengono

cellofanati e anellati con la propria

fascetta. L’involucro ore una

protezione ottimale, consentendo di

stabilizzare l’umidità.

Stagionatura

In questo periodo, dai 9 ai 12 mesi, i

sigari raggiungono la piena

maturazione assumendo quel gusto

e quell’aroma inconfondibili. Alcuni

stagionano nel pacchetto, altri

vengono impacchettati dopo.

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